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È durata una settimana l’esperienza degli undici alunni e delle due docenti dell’I.T.G. Masi che dal 22 al 28 Aprile sono stati ospitati dai ragazzi slovacchi, partner del progetto "etwinning". Al loro ritorno abbiamo chiesto ad alcuni di loro: “Cosa avete portato dalla Slovacchia???” Risponde Gianluca: “Di certo non il cibo ma tanta civiltà! Per esempio: il timbro vocale basso per non recare disturbo, l'utilizzo adeguato dei mezzi pubblici i quali non sono vandalizzati, ma utilizzati solo da titolari di biglietto o abbonamento. Piccole cose, risultato anche di vecchi regimi che imponevano comportamenti rigidi”. Continua Daniele: “Le persone sono simpatiche e disponibili, e nonostante abbiano un tenore di vita non molto elevato, riescono comunque a divertirsi”. A differenza dei ragazzi italiani, quelli slovacchi sono molto più semplici, tornano presto la sera e utilizzano il loro tempo libero in attività extra-scolastiche. Nei week-end, frequentano locali di ristoro, discoteche, bowling, sale giochi, ma durante la settimana escono raramente. “Avete visitato locali tipici?” chiediamo a Giovanni che risponde: “Un locale particolare è stato il “Tea bar” nel quale si possono bere svariati tipi di tè e fumare una bonga (Water Pipe) con vari tipi di aromi, come menta o fragola. Tutto è assolutamente legale in quanto non nuoce in alcun modo alla salute”. “Siete stati in discoteca?” “Si, dice Ivano, insieme ai nostri corrispondenti ci siamo avventurati in una discoteca slovacca: le norme di sicurezza molto rispettate; tramite un bracciale magnetico, solo i maggiorenni possono acquistare alcool e sigarette. All'interno, si ha spazio per ballare, ci
si può sedere attorno ad appositi tavolini per riposarsi e, soprattutto, non si fanno brutti incontri”. Rivolgendoci alla docente , Angela Massaro, “Cosa ci può raccontare di questa esperienza dal punto di vista culturale?” “A differenza di noi italiani, cercano di conservare intatto il loro patrimonio culturale, rendendolo accessibile a tutti. Grazie al turismo e alla conservazione dei reperti storici, incrementano il bilancio statale”.
Durante la permanenza a Bratislava, il gruppo del Masi ha effettuato escursioni, ha visitato castelli, tra cui Devin, monumento nazionale situato ai piedi di una rocca sopra il punto di confluenza dei fiumi Danubio e Morava, o il palazzo reale di Bojnice, la cui esistenza è documentata sin dall'inizio del sec. XII, ispirato ai castelli della Loira. Il castello di Hofburg a Vienna, divenuto celebre come residenza di Elisabetta Aurelia Eugenia, detta comunemente Sisi. Ma qual è stata la vera colonna portante di questo scambio, abbiamo chiesto alla docente Maria Pia Cortellessa anima e ispiratrice del progetto, “L’aspetto fondamentale è stato il confronto con un’ altra cultura, che ha permesso di conoscere modi di pensare ed abitudini diverse, ma anche la possibilità di migliorare le competenze linguistiche in modo inusuale, attraverso esperienze di vita quotidiana”. Tutti i partecipanti comunque concordano nell’affermare che l’esperienza è stata istruttiva, emozionante e molto divertente, con un unico aspetto triste: la difficoltà di rivedere ancora gli amici slovacchi.”