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Il Piano integrato d’Istituto è la risposta strategica dell’I.T.G.”Masi” alla domanda interna della scuola e alla dinamica del mercato del lavoro, nella sua dimensione territoriale locale e nazionale.
Il Piano integrato nasce da un’attenta riflessione sui dati di autovalutazione d’istituto raccolti, in particolare, negli ultimi anni. Dall’interpretazione delle criticità e dei punti di forza dell’Istituto, così come dalle suggestioni che provengono dal nuovo profilo degli Istituti Tecnici per Geometri, il Collegio dei docenti ha operato delle scelte mirate, che vogliono incidere in modo efficace sui processi educativi e formativi. Ciò al fine di consentire agli studenti di colmare il gap che li separa dal raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma di Lisbona.


Situazione negli ultimi quattro anni

Il trend negli ultimi quattro anni
Dal report di fine anno emergono due aspetti, che caratterizzano il processo in atto:

Un trend positivo: il ribaltamento del rapporto tra successo e insuccesso scolastico. Dall’anno scolastico 2005/2006 a oggi la percentuale degli alunni che hanno raggiunto il successo scolastico è passata dal 49% al 60,16% (a.s. 2010-2011).


La situazione è ben sintetizzata nel grafico seguente:

              

• Dato critico: la percentuale troppo alta di alunni con insufficienze diffuse nel primo trimestre.

Per ottenere risultati più soddisfacenti l’I.T.G. “Masi”, nel prossimo biennio, ha focalizzato la propria attenzione su un’azione preventiva più incisiva dell’attività curriculare, attraverso il progressivo snellimento e adattamento dei curriculi e la diversificazione dell’azione educativa in rapporto alle difficoltà degli alunni.

 

Criteri ed obiettivi strategici per l’a.s. 2011-2012

 

Il Piano integrato recepisce le direttive, che emergono dal nuovo profilo dei percorsi degli Istituti Tecnici, procedendo ad una duplice operazione:

a) intervento sulle criticità emerse in modo più evidente nel corso degli ultimi tre anni nell’ambito delle competenze chiave;

b) rafforzamento della dimensione ambientale, che arricchisce e caratterizza il nuovo curriculum formativo rispetto al Progetto Cinque.

In particolare il Piano integrato interviene:

  • nel biennio in funzione preventiva su tutti e tre agli assi di base: l’asse scientifico-tecnologico, dei linguaggi (madre lingua e L2) e della matematica, ancora molto deboli;
  • nel triennio  sull’aspetto innovativo e caratterizzante l’indirizzo di studi: la dimensione ambientale e quella della rappresentazione grafica, rinforzando le competenza-chiave del professionista geometra, indispensabile per entrare nel mondo del lavoro.

 

Punti di forza e condizioni di fattibilità del Piano Integrato

 

La progettualità del Piano integrato poggia su una solida impalcatura costituita da:

  • risorse umane e professionali sostenute dalla presenza di nr. 5 docenti formatori nelle aree strategiche (matematica, scienze, madrelingua e lingua straniera);
  • solida struttura edilizia: dimensione e luminosità delle aule e strutture edilizie a norma di sicurezza;
  • numerosi laboratori di informatica, di scienze e per attività professionali, e laboratorio linguistico;
  • radicamento territoriale in rete per attività didattiche anche in verticale (istruzione secondaria di I e II grado);
  • efficiente organizzazione dei servizi amministrativi;
  • attività in collaborazione con il mondo del lavoro: progetto di alternanza di scuola-lavoro;
  • attenzione alle tematiche trasversali (ad es. educazione alla cittadinanza, alla interculturalità, al patrimonio culturale e/o ambientale, ecc.);
  • attività di orientamento degli studenti in ingresso;
  • flessibilità oraria in alcuni periodi dell’anno.