P.o.r. Misura 3.6 2006 azione a
Monitoraggio e Valutazione

Monitoraggio alunni biennio

Nel febbraio 2007, a distanza di quasi due mesi dall'inizio delle attività di recupero pomeridiano, è stata condotta la rilevazione tramite somministrazione di un questionario con modalità autocompilata, coinvolgendo sia gli alunni che i docenti del biennio.
In primo luogo gli alunni sono stati interpellati a proposito delle motivazioni alla base della loro adesione alla proposta progettuale. La quasi totalità di loro ha risposto a questa domanda aperta indicando come motivazione principale il recupero delle lacune in alcune materie. Fra gli obiettivi insiti nella partecipazione al corso i ragazzi hanno indicato soprattutto il conseguimento della promozione, per alcuni inoltre, senza subordinazione a debiti formativi.
É interessante notare come fra gli obiettivi indicati molti partecipanti abbiano segnalato la possibilità di recuperare le insufficienze, in modo da allineare il proprio livello di preparazione a quello posseduto dai compagni di classe, eguagliando, quindi, in un certo senso, le performance formative dei compagni, in modo da dimostrare capacità, intelligenza, forza di volontà e costanza. Questo spiccato spirito di rivalsa costituisce un elemento di fondamentale importanza e centralità per l'innesco e la corroborazione delle dinamiche motivazionali alla base dell'impegno profuso nella partecipazione al corso e dei risultati ottenuti. E rappresenta quindi un fattore di successo per la buona riuscita del progetto di cui tener conto.
Dopo aver esplorato l'ambito delle motivazioni e degli obiettivi, si è passati poi a chiedere ai ragazzi di esprimere un giudizio relativamente all'utilità delle attività svolte durante le ore pomeridiane.
I partecipanti hanno valutato molto positivamente la partecipazione al corso, esprimendo solo valutazioni lusinghiere: in particolare, nel 62% dei casi le attività sono state ritenute molto utili e nel restante 38% abbastanza utili.
Più specificamente, i corsisti hanno dichiarato di apprezzare e di ritenere particolarmente funzionali al raggiungimento dell'obiettivo del recupero scolastico gli aspetti legati alla presenza, durante le ore pomeridiane, di docenti a disposizione su cui poter fare affidamento e a cui rivolgersi in caso di necessità (38%), e alla possibilità di ripetere gli argomenti svolti a lezione (31%), chiarendo eventuali dubbi e approfondendo le tematiche trattate. I ragazzi hanno mostrato anche di apprezzare il clima di familiarità e serenità che si creava il pomeriggio e che favoriva decisamente l'apprendimento.
Il giudizio espresso complessivamente nei confronti del docente di italiano risulta molto positivo. Lo si evince sia dalla media dei voti attribuiti dai partecipanti, pari a otto, che dall'analisi dettagliata di diversi aspetti presi in esame.
Fra questi, un certo peso è stato attribuito alla metodologia adottata dal docente stesso durante le attività pomeridiane. Nell'ambito di un intervento di recupero personalizzato da svolgersi nelle ore pomeridiane come quello in esame, si richiede implicitamente ai docenti impegnati uno sforzo di creatività e innovazione metodologica non indifferente. Alla necessità di dismettere il tradizionale approccio frontale si accompagna l'opportunità di privilegiare un metodo compartecipato, interattivo e alternativo che tenga conto della specificità dei partecipanti e soprattutto degli obiettivi insiti nel percorso intrapreso.
I corsisti si sono detti nel 38% dei casi molto soddisfatti del metodo adottato dal docente di italiano, esprimendo valutazioni ancora più entusiastiche (moltissimo soddisfatti) per un altro 31%. Il 23% se ne è detto abbastanza soddisfatto e un residuale 8% ha invece manifestato poca soddisfazione per questo aspetto. Complessivamente i dati ci consentono di affermare che l'approccio adottato dal docente di italiano sia risultato congeniale ai ragazzi.

Anche gli argomenti trattati con il docente di italiano hanno riscosso una certa approvazione da parte dei corsisti, che li hanno giudicati abbastanza interessanti quasi nel 50% dei casi. Il 31% di loro ha anche espresso una valutazione molto positiva, giudicando molto interessanti le tematiche affrontate. Il 23% le ha poco apprezzate, mentre nessuno ha dato valutazioni completamente negative, attestandosi sulla modalità di risposta "per niente interessanti".

A conferma della positività del giudizio nei confronti del lavoro svolto con l'insegnate di italiano vi è anche il dato in base al quale risulta che per il 69% dei corsisti non c'è nulla che possa migliorare o rendere più piacevoli le lezioni di italiano, in quanto esse hanno soddisfatto pienamente le aspettative. Il 31% dei partecipanti invece dichiara che le lezioni potrebbero essere migliorate ma nessuno ha fornito indicazioni più precise riguardo alle proposte di miglioramento da attuare.
Un indicatore del conseguimento dell'obiettivo del recupero è intuitivamente costituito dal miglioramento del rendimento scolastico.
Pertanto si è chiesto ai ragazzi di indicare se, a distanza di due mesi dall'inizio delle attività pomeridiane, avessero avuto modo di notare miglioramenti in italiano. L'ambivalenza delle risposte risente da una parte del fatto che essendo iniziato da appena due mesi il corso possa non aver ancora fatto sentire i propri effetti e dall'altro non bisogna trascurare un aspetto molto importante, che è quello del peso della componente soggettiva/personale negli esiti formativi, per cui è inevitabile che si determini, anche alla conclusione del corso, e dunque a parità di stimoli ricevuti, una pluralità di risultati in termini di apprendimenti individuali, proprio in ragione, tra l'altro, della profonda eterogeneità della composizione della classe in partenza.
Dunque non deve disorientare il fatto che il 31% abbia affermato di aver registrato un decisivo miglioramento in italiano, mentre un altro 31% abbia affermato di averlo registrato solo lievemente, e che il 23% abbia risposto dicendo di essere migliorato abbastanza, mentre infine il 15% dei partecipanti abbia riconosciuto di non essere migliorato affatto, nonostante la partecipazione al corso.
Si è poi passati a prendere in esame l'area logico-matematica.
Al docente di questo ambito è stato assegnato un voto più che sufficiente a dimostrazione del gradimento riscosso dall'attività svolta.
In riferimento al metodo adottato dal docente, il 43% degli alunni se ne è detto abbastanza soddisfatto ed equilibrate sono risultate le valutazioni sul polo positivo: il 23% dei corsisti si è infatti dichiarato moltissimo e molto soddisfatto del metodo stesso.
Gli argomenti trattati a lezione durante il recupero pomeridiano sono stati giudicati molto interessanti nel 38% dei casi e abbastanza interessanti nel 31% dei casi. Un restante 31% ha espresso valutazioni negative a tal proposito giudicando poco o per niente interessanti gli argomenti trattati nell'area logico-matematica.
Come in precedenza, anche nel caso delle lezioni di matematica, il 92% degli intervistati ha dichiarato che non c'è nulla che potrebbe rendere più piacevoli le lezioni, confermando il generale gradimento per questa specifica sezione formativa.
Del pari, già nei primi due mesi i ragazzi riscontrano un miglioramento nel loro rendimento in matematica, sebbene in alcuni casi ancora lieve. Il 31 % afferma, nel mese di febbraio, di essere abbastanza migliorato in matematica e un altrettanto 31% afferma di aver registrato qualche miglioramento.
Si è dunque presa in esame la dimensione dell'assiduità della partecipazione al corso. Dall'analisi dei questionari compilati dagli studenti risulta che in quasi due mesi di lezioni pomeridiane, il 46% dei partecipanti è mancato dalle 4 alle 6 volte al massimo e il 38% è mancato da 1 a 3 volte in tutto. Nessuno dichiara di aver superato le 6 assenze. Inoltre i motivi delle assenze sono riconducibili soprattutto a problemi familiari (38% di segnalazioni), all'eccessivo carico di compiti per il giorno successivo (15%), e all'impossibilità di trattenersi nel pomeriggio (15%).
Interpellati sulla figura del tutor i ragazzi hanno giudicato abbastanza utile la possibilità di contare su una persona "altra" per affrontare difficoltà e problemi.
Il modulo ha previsto anche attività di carattere espressivo svolte con l'ausilio di una compagnia teatrale. I corsisti hanno espresso una valutazione molto positiva di queste attività, giudicandole molto interessanti nel 54% dei casi, soprattutto in considerazione del fatto che esse possono contribuire decisamente alla modifica di alcuni tratti caratteriali, come evidenziato dal 62% degli intervistati.
L'ultima sezione del questionario era dedicata ad esplorare il livello di soddisfazione nei confronti del progetto da parte di ciascun partecipante, nonché di quello manifestato dagli insegnanti e dai genitori.
I corsisti hanno giudicato elevato sia il grado di soddisfazione manifestato dagli insegnanti che quello manifestato dai genitori. Anche loro si sono detti molto soddisfatti della partecipazione al corso, ma in percentuali minori rispetto a quanto dichiarato in riferimento a genitori e insegnanti. Ciò è riconducibile al fatto che per alcuni di loro la partecipazione al corso è stata sollecitata soprattutto dai genitori, non configurandosi dunque come una scelta volontaria autonomamente presa dai partecipanti.