Monitoraggio e Valutazione
Monitoraggio docenti biennio
Nel questionario rivolto al docente di italiano è stato messo in
evidenza come fra le motivazioni alla partecipazione al corso da parte dei
ragazzi, oltre al recupero ci fosse la possibilità di "dimostrare
di essere capaci" e di "dare soddisfazione ai genitori".
Il docente dell'area logico-matematica ha segnalato invece fra le motivazioni
alla partecipazione, appunto, la rimotivazione allo studio.
D'altra parte, poi, il docente di italiano ha dichiarato di aspettarsi che
i corsisti alla fine del corso acquisissero una maggiore coscienza delle
proprie capacità, pur nella consapevolezza dell'esistenza di forti
limiti e difficoltà legati per esempio sia alla capacità di
impegnarsi concretamente in qualcosa che si ritiene fuori dalla propria
portata, che al fatto di doversi trattenere il pomeriggio dopo la scuola,
rinunciando al rientro a casa. Mentre il docente di matematica ha sostenuto
di aspettarsi che gli alunni alla fine del corso percepissero, attraverso
il miglioramento del loro rendimento scolastico, l'utilità delle
attività svolte e recuperassero la consapevolezza di sé e
delle proprie capacità, pur in una situazione di pluralità
di istanze motivazionali di base e di lacune formative.
I docenti di italiano e matematica concordano nel ritenere che sia abbastanza
migliorato il rendimento scolastico dei ragazzi. Giudicano abbastanza soddisfacente
il livello di partecipazione dei corsisti alle lezioni e valutano come elevato
il loro grado di interesse nei confronti delle materie trattate.
Entrambi, inoltre, ritengono che il corso stia aiutando abbastanza i ragazzi
a superare le proprie difficoltà, soprattutto quelle legate alla
concentrazione, a lacune di base pregresse, grazie in modo particolare alla
presenza in classe di docenti in grado di fornire sostegno durante lo svolgimento
dei compiti, e grazie anche al fatto di trovarsi a contatto con coetanei
con i loro stessi problemi di apprendimento, grazie inoltre ad un clima
di tranquillità e calma che favorisce il confronto, il dialogo e
l'approfondimento, e grazie soprattutto ad un diverso approccio alla disciplina
da parte sia degli allievi che dei docenti stessi.
In modo particolare, il docente di italiano ha segnalato la necessità
di apportare modifiche all'impostazione metodologica in modo da andare incontro
alle esigenze dei corsisti, facendo ricorso allo strumento delle slides
e adottando un approccio fortemente individualizzato. Inoltre, egli ha ritenuto
di dover ricorrere all'espediente metodologico dello "smontaggio"
degli argomenti e delle tematiche più complesse, al fine di individuarne
le componenti più semplici e consentire ai ragazzi di effettuare
individualmente per proprio conto la sintesi ricompositiva finale. Anche
sotto il profilo contenutistico, il docente ha rilevato l'opportunità
di focalizzare l'attenzione sui processi di apprendimento e sulla "struttura"
della disciplina, al fine di accrescere la familiarità e il padroneggiamento
di alcuni argomenti. Dal punto di vista relazionale, poi, il docente ha
ritenuto, nella logica del rinforzo e della restituzione della fiducia,
di dover puntare sulle conferme e di evitare programmaticamente le disconferme,
instillando nei ragazzi la consapevolezza delle proprie capacità.
Il progetto prevedeva la figura del tutor, che avrebbe dovuto svolgere,
come specificano i docenti, una funzione di supporto alla docenza finalizzata
a facilitare l'apprendimento, assistendo gli alunni nei lavori di gruppo
mediante interventi di sostegno estemporanei a seconda delle necessità. I docenti hanno poi dichiarato
di aver avuto numerose occasioni di contatto con il tutor e di ritenerla
una figura nodale soprattutto per la possibilità di individuazione
congiunta degli obiettivi giornalieri da raggiungere e per la personalizzazione
dei rapporti con i ragazzi.
Sul modulo relativo alle attività espressive i docenti esterni coinvolti
in queste attività hanno individuato nella curiosità e nel
desiderio di sentirsi al centro dell'attenzione i motivi alla base della
scelta di prender parte a queste attività. Gli obiettivi che ci si
aspetta che i ragazzi raggiungano sono costituiti dal miglioramento delle
capacità di comunicazione interpersonale, dal potenziamento del senso
di cooperazione, dal miglioramento della capacità dialettica e da
un uso più corretto della lingua italiana.
A detta dei docenti esterni le principali difficoltà incontrate dai
ragazzi consistono nella difficoltà di confrontarsi e rapportarsi
con la realtà che li circonda, nella esiguità degli stimoli
vitali offerti e nella preponderanza di esempi negativi presenti nel mondo
circostante.
I docenti hanno manifestato molta soddisfazione nei confronti sia del livello
di partecipazione mostrato dai corsisti, sia nei confronti del loro grado
di interesse e della assiduità della loro presenza. Secondo loro,
le attività pomeridiane possono contribuire in maniera significativa
al superamento delle difficoltà e dei problemi che hanno i ragazzi,
soprattutto in termini di lacune di base e di difficoltà di concentrazione.
Inoltre, a loro giudizio, il valore aggiunto di un progetto di recupero
personalizzato come quello che si sta realizzando, sulla base dell'esperienza
maturata nei primi due mesi, è rappresentato dal clima di tranquillità
e calma che caratterizza le attività pomeridiane distinguendole da
quelle della mattina, dalla presenza di docenti "dedicati", che
garantiscono un sostegno individualizzato, e dalla diversità del
rapporto interpersonale instaurato tra docenti e allievi in un contesto
dì interazione ravvicinata e più profonda. Dal punto di vista
metodologico, i docenti dell'area espressiva non hanno fatto mistero della
loro posizione eterodossa rispetto al tradizionale approccio formativo,
che data la particolarità dell'ambito, richiede di privilegiare prospettive
flessibili. Anche i docenti di quest'area dichiarano di avere avuto contatti
frequenti con il tutor e di ritenere molto utile la presenza di una tale
figura di raccordo.
