P.o.r. Misura 3.6 2006 azione a
Monitoraggio e Valutazione

Monitoraggio docenti biennio

Nel questionario rivolto al docente di italiano è stato messo in evidenza come fra le motivazioni alla partecipazione al corso da parte dei ragazzi, oltre al recupero ci fosse la possibilità di "dimostrare di essere capaci" e di "dare soddisfazione ai genitori". Il docente dell'area logico-matematica ha segnalato invece fra le motivazioni alla partecipazione, appunto, la rimotivazione allo studio.
D'altra parte, poi, il docente di italiano ha dichiarato di aspettarsi che i corsisti alla fine del corso acquisissero una maggiore coscienza delle proprie capacità, pur nella consapevolezza dell'esistenza di forti limiti e difficoltà legati per esempio sia alla capacità di impegnarsi concretamente in qualcosa che si ritiene fuori dalla propria portata, che al fatto di doversi trattenere il pomeriggio dopo la scuola, rinunciando al rientro a casa. Mentre il docente di matematica ha sostenuto di aspettarsi che gli alunni alla fine del corso percepissero, attraverso il miglioramento del loro rendimento scolastico, l'utilità delle attività svolte e recuperassero la consapevolezza di sé e delle proprie capacità, pur in una situazione di pluralità di istanze motivazionali di base e di lacune formative.
I docenti di italiano e matematica concordano nel ritenere che sia abbastanza migliorato il rendimento scolastico dei ragazzi. Giudicano abbastanza soddisfacente il livello di partecipazione dei corsisti alle lezioni e valutano come elevato il loro grado di interesse nei confronti delle materie trattate.
Entrambi, inoltre, ritengono che il corso stia aiutando abbastanza i ragazzi a superare le proprie difficoltà, soprattutto quelle legate alla concentrazione, a lacune di base pregresse, grazie in modo particolare alla presenza in classe di docenti in grado di fornire sostegno durante lo svolgimento dei compiti, e grazie anche al fatto di trovarsi a contatto con coetanei con i loro stessi problemi di apprendimento, grazie inoltre ad un clima di tranquillità e calma che favorisce il confronto, il dialogo e l'approfondimento, e grazie soprattutto ad un diverso approccio alla disciplina da parte sia degli allievi che dei docenti stessi.
In modo particolare, il docente di italiano ha segnalato la necessità di apportare modifiche all'impostazione metodologica in modo da andare incontro alle esigenze dei corsisti, facendo ricorso allo strumento delle slides e adottando un approccio fortemente individualizzato. Inoltre, egli ha ritenuto di dover ricorrere all'espediente metodologico dello "smontaggio" degli argomenti e delle tematiche più complesse, al fine di individuarne le componenti più semplici e consentire ai ragazzi di effettuare individualmente per proprio conto la sintesi ricompositiva finale. Anche sotto il profilo contenutistico, il docente ha rilevato l'opportunità di focalizzare l'attenzione sui processi di apprendimento e sulla "struttura" della disciplina, al fine di accrescere la familiarità e il padroneggiamento di alcuni argomenti. Dal punto di vista relazionale, poi, il docente ha ritenuto, nella logica del rinforzo e della restituzione della fiducia, di dover puntare sulle conferme e di evitare programmaticamente le disconferme, instillando nei ragazzi la consapevolezza delle proprie capacità.
Il progetto prevedeva la figura del tutor, che avrebbe dovuto svolgere, come specificano i docenti, una funzione di supporto alla docenza finalizzata a facilitare l'apprendimento, assistendo gli alunni nei lavori di gruppo mediante interventi di sostegno estemporanei a seconda delle necessità. I docenti hanno poi dichiarato di aver avuto numerose occasioni di contatto con il tutor e di ritenerla una figura nodale soprattutto per la possibilità di individuazione congiunta degli obiettivi giornalieri da raggiungere e per la personalizzazione dei rapporti con i ragazzi.
Sul modulo relativo alle attività espressive i docenti esterni coinvolti in queste attività hanno individuato nella curiosità e nel desiderio di sentirsi al centro dell'attenzione i motivi alla base della scelta di prender parte a queste attività. Gli obiettivi che ci si aspetta che i ragazzi raggiungano sono costituiti dal miglioramento delle capacità di comunicazione interpersonale, dal potenziamento del senso di cooperazione, dal miglioramento della capacità dialettica e da un uso più corretto della lingua italiana.
A detta dei docenti esterni le principali difficoltà incontrate dai ragazzi consistono nella difficoltà di confrontarsi e rapportarsi con la realtà che li circonda, nella esiguità degli stimoli vitali offerti e nella preponderanza di esempi negativi presenti nel mondo circostante.
I docenti hanno manifestato molta soddisfazione nei confronti sia del livello di partecipazione mostrato dai corsisti, sia nei confronti del loro grado di interesse e della assiduità della loro presenza. Secondo loro, le attività pomeridiane possono contribuire in maniera significativa al superamento delle difficoltà e dei problemi che hanno i ragazzi, soprattutto in termini di lacune di base e di difficoltà di concentrazione. Inoltre, a loro giudizio, il valore aggiunto di un progetto di recupero personalizzato come quello che si sta realizzando, sulla base dell'esperienza maturata nei primi due mesi, è rappresentato dal clima di tranquillità e calma che caratterizza le attività pomeridiane distinguendole da quelle della mattina, dalla presenza di docenti "dedicati", che garantiscono un sostegno individualizzato, e dalla diversità del rapporto interpersonale instaurato tra docenti e allievi in un contesto dì interazione ravvicinata e più profonda. Dal punto di vista metodologico, i docenti dell'area espressiva non hanno fatto mistero della loro posizione eterodossa rispetto al tradizionale approccio formativo, che data la particolarità dell'ambito, richiede di privilegiare prospettive flessibili. Anche i docenti di quest'area dichiarano di avere avuto contatti frequenti con il tutor e di ritenere molto utile la presenza di una tale figura di raccordo.