P.o.r. Misura 3.6 2006 azione a
Monitoraggio e Valutazione

Premessa

L'attività di monitoraggio è consistita nell'evidenziare l'andamento dei livelli di apprendimento degli allievi, nel mettere in luce i punti di forza e di debolezza dell'attività formativa e nel rilevare il grado di soddisfazione dell'utenza e la sua evoluzione durante il corso. Si è trattato pertanto di un monitoraggio di efficacia effettuato interpellando, tramite la predisposizione di appositi questionari, gli attori direttamente coinvolti nell'attuazione del progetto stesso, e cioè gli studenti partecipanti e i docenti coinvolti.
É stata prevista, dunque, in questa fase, la somministrazione di un questionario semistrutturato agli alunni del biennio e del triennio, nonché ai docenti.
La scelta di ricorrere ad un tecnica di indagine quale quella dell'intervista strutturata con questionario è riconducibile al vantaggio insito nel questionario in quanto strumento di rilevazione: quest'ultimo infatti, in virtù del suo elevato grado di standardizzazione, consente, pur con tutti i limiti del caso, di uniformare lo stimolo (la domanda) a cui sono sottoposti tutti gli intervistati e di ridurre, in tal modo, il grado di variabilità della risposta (Statera 1998, 175), garantendo un'elevata comparabilità delle stesse.
Occorre precisare che, nella fase di monitoraggio, si è posta particolare attenzione alla dimensione del confronto e della interpolazione delle risposte degli alunni con quelle dei docenti-tutor, con un duplice obiettivo: da una parte integrare in maniera costruttiva le informazioni provenienti da due fonti così diverse, partendo dal presupposto che alcune informazioni potevano essere fornite esclusivamente da una fonte piuttosto che dall'altra, e dall'altra preservare la specificità del punto di vista dei due tipi di intervistati, nella consapevolezza che la prospettiva degli studenti fruitori del corso è senz'altro diversa da quella dei docenti. Non solo il giudizio sul livello di soddisfazione nutrito nei confronti di un progetto formativo come questo, ma anche l'indicazione di eventuali criticità o nodi problematici può emergere in maniera evidente solo dando voce, attraverso una rilevazione scientificamente rigorosa e metodologicamente adeguata, a tutti coloro che, a vario titolo, hanno preso parte al progetto stesso.
Sembra opportuno precisare che con l'attività di monitoraggio e valutazione condotta si è puntato all'individuazione dei nessi causali tra le realizzazioni dei singoli interventi formativi e i risultati da questi prodotti, da una parte, e tra tali risultati e l'impatto in termini di obiettivi, dall'altra. A tal fine, lo schema di monitoraggio-valutazione in itinere adottato è stato organizzato secondo steps logici che, tenendo conto dell'articolazione degli obiettivi e dei contenuti della programmazione, consentissero sia la misurazione delle realizzazioni e dei risultati conseguiti che la valutazione degli impatti.
Questa specifica tipologia di monitoraggio richiede, quindi, un continuo confronto fra la programmazione effettuata in sede di elaborazione progettuale e le azioni effettivamente poste in essere nella fase operativa, che consenta, tenendo presente la tipologia degli obiettivi, specifici e globali individuati in sede di programmazione, e delle azioni previste, di verificarne le realizzazioni, il conseguimento dei risultati previsti e gli impatti prodotti, sia di tipo specifico che dì tipo globale.
Operativamente il monitoraggio è stato realizzato mediante la definizione di appositi indicatori di efficacia - dove per efficacia si intende la verifica dei risultati raggiunti rispetto a quelli previsti - per ogni tappa logica in cui, come si è detto poc'anzi, si articola il progetto operativo, e cioè: le azioni formative, i risultati e gli impatti.
Gli indicatori individuati rappresentano i termini di riferimento a partire dai quali è stato possibile, attraverso un adeguato processo di operazionalizzazione, ricavare gli items che compongono il questionario somministrato agli intervistati.
Nel caso del monitoraggio degli alunni, gli indicatori utilizzati nelle diverse fasi di svolgimento della valutazione afferiscono alle seguenti aree tematiche:
- motivazione alla base dell'adesione alla proposta progettuale
- obiettivi personalmente perseguiti
- utilità delle attività svolte durante il recupero pomeridiano
- giudizio sul metodo di insegnamento adottato dai docenti
- interesse per gli argomenti trattati nel pomeriggio
- autovalutazione del grado di miglioramento del rendimento nelle materie oggetto di recupero
- suggerimenti e proposte per accrescere l'interesse delle lezioni
- indicazione del numero di assenze fatte nei primi due mesi di attività e delle cause delle assenze
- rapporto, con il tutor (funzione svolta, utilità della figura)
- valutazione del livello di soddisfazione dei docenti e dei genitori nei confronti della partecipazione al progetto - di recupero personalizzato
- valutazione personale del proprio livello di soddisfazione/contentezza nei confronti della partecipazione al -----progetto.
Il monitoraggio dei docenti si è incentrato su alcune dimensioni comuni a quelle dei partecipanti, proprio per consentire quell'interpolazione di cui si è parlato sopra, e su altre aree più specifiche.
Complessivamente gli indicatori individuati per il questionario rivolto ai docenti sono stati i seguenti:
- motivazione alla base dell'adesione al progetto da parte dei corsisti
- obiettivi previsti
- principali problematiche/difficoltà presentate dai partecipanti al corso
- giudizio sul livello di partecipazione dei corsisti
- valutazione del grado di interesse mostrato nei confronti delle attività svolte
- valutazione dell'assiduità della presenza alle attività pomeridiane da parte dei corsisti
- principali difficoltà incontrate dai partecipanti durante le ore pomeridiane
- valutazione del miglioramento del rendimento scolastico dei partecipanti
- rapporto dei partecipanti con il tutor
- contatti con il tutor
- utilità dell'interazione docente-tutor
- contatti con i docenti dei corsisti.
In una seconda fase, si è preferito adottare un approccio di tipo qualitativo che consentisse di approfondire maggiormente le dinamiche di interazione innescatesi durante il processo formativo. A tal fine si è proceduto ad intervistare in profondità i tutor e i docenti e sono stati condotti due focus groups con i partecipanti (un focus group ha coinvolto gli alunni del biennio ed un altro ha coinvolto gli alunni del triennio).
La rimodulazione metodologica si è rivelata molto vantaggiosa in quanto ha consentito di ovviare alla rigidità insita nello strumento del questionario, fornendo indicazioni molto utili per la valutazione finale del progetto.
Le interviste ai tutor e ai docenti si sono basate su una traccia orientativa incentrata sui seguenti aspetti:

1. SITUAZIONE DI PARTENZA DEI PARTECIPANTI
- motivazioni
- aspettative
- esigenze/richieste
- problematiche
- forme di disagio

2. IL LAVORO IN CLASSE
- difficoltà
- metodologia
- contenuti/attività
- peer teaching
- risposta/partecipazione/interesse
- esiti/risultati in termini di apprendimento
- clima/atmosfera

3. LA COMPONENTE RELAZIONALE
- il rapporto con i docenti (miglioramenti/stazionarietà)
- il rapporto con i compagni (miglioramenti/stazionarietà)

4. LA "ROUTINE" SCOLASTICA
- miglioramento dell'apprendimento
- consolidamento delle conoscenze
- padroneggiamento dei contenuti
- acquisizione di un metodo di studio
- il feedback dei docenti
- contatto/rapporto/confronto con i docenti
- rendimento scolastico

Il focus group con gli alunni è stato condotto sulla base della seguente griglia tematica di riferimento: