Monitoraggio e Valutazione
Premessa
L'attività di monitoraggio è consistita nell'evidenziare
l'andamento dei livelli di apprendimento degli allievi, nel mettere in luce
i punti di forza e di debolezza dell'attività formativa e nel rilevare
il grado di soddisfazione dell'utenza e la sua evoluzione durante il corso.
Si è trattato pertanto di un monitoraggio di efficacia effettuato
interpellando, tramite la predisposizione di appositi questionari, gli attori
direttamente coinvolti nell'attuazione del progetto stesso, e cioè
gli studenti partecipanti e i docenti coinvolti.
É stata prevista, dunque, in questa fase, la somministrazione di
un questionario semistrutturato agli alunni del biennio e del triennio,
nonché ai docenti.
La scelta di ricorrere ad un tecnica di indagine quale quella dell'intervista
strutturata con questionario è riconducibile al vantaggio insito
nel questionario in quanto strumento di rilevazione: quest'ultimo infatti,
in virtù del suo elevato grado di standardizzazione, consente, pur
con tutti i limiti del caso, di uniformare lo stimolo (la domanda) a cui
sono sottoposti tutti gli intervistati e di ridurre, in tal modo, il grado
di variabilità della risposta (Statera 1998, 175), garantendo
un'elevata comparabilità delle stesse.
Occorre precisare che, nella fase di monitoraggio, si è posta particolare
attenzione alla dimensione del confronto e della interpolazione delle risposte
degli alunni con quelle dei docenti-tutor, con un duplice obiettivo: da
una parte integrare in maniera costruttiva le informazioni provenienti da
due fonti così diverse, partendo dal presupposto che alcune informazioni
potevano essere fornite esclusivamente da una fonte piuttosto che dall'altra,
e dall'altra preservare la specificità del punto di vista dei due
tipi di intervistati, nella consapevolezza che la prospettiva degli studenti
fruitori del corso è senz'altro diversa da quella dei docenti. Non
solo il giudizio sul livello di soddisfazione nutrito nei confronti di un
progetto formativo come questo, ma anche l'indicazione di eventuali criticità
o nodi problematici può emergere in maniera evidente solo dando voce,
attraverso una rilevazione scientificamente rigorosa e metodologicamente adeguata, a tutti
coloro che, a vario titolo, hanno preso parte al progetto stesso.
Sembra opportuno precisare che con l'attività di monitoraggio e valutazione
condotta si è puntato all'individuazione dei nessi causali tra le
realizzazioni dei singoli interventi formativi e i risultati da questi prodotti,
da una parte, e tra tali risultati e l'impatto in termini di obiettivi,
dall'altra. A tal fine, lo schema di monitoraggio-valutazione in itinere
adottato è stato organizzato secondo steps logici che, tenendo conto
dell'articolazione degli obiettivi e dei contenuti della programmazione,
consentissero sia la misurazione delle realizzazioni e dei risultati conseguiti
che la valutazione degli impatti.
Questa specifica tipologia di monitoraggio richiede, quindi, un continuo
confronto fra la programmazione effettuata in sede di elaborazione progettuale
e le azioni effettivamente poste in essere nella fase operativa, che consenta,
tenendo presente la tipologia degli obiettivi, specifici e globali individuati
in sede di programmazione, e delle azioni previste, di verificarne le realizzazioni,
il conseguimento dei risultati previsti e gli impatti prodotti, sia di tipo
specifico che dì tipo globale.
Operativamente il monitoraggio è stato realizzato mediante la definizione
di appositi indicatori di efficacia - dove per efficacia si intende la verifica
dei risultati raggiunti rispetto a quelli previsti - per ogni tappa logica
in cui, come si è detto poc'anzi, si articola il progetto operativo,
e cioè: le azioni formative, i risultati e gli impatti.
Gli indicatori individuati rappresentano i termini di riferimento a partire
dai quali è stato possibile, attraverso un adeguato processo di operazionalizzazione,
ricavare gli items che compongono il questionario somministrato agli intervistati.
Nel caso del monitoraggio degli alunni, gli indicatori utilizzati nelle
diverse fasi di svolgimento della valutazione afferiscono alle seguenti
aree tematiche:
- motivazione alla base dell'adesione alla proposta progettuale
- obiettivi personalmente perseguiti
- utilità delle attività svolte durante il recupero pomeridiano
- giudizio sul metodo di insegnamento adottato dai docenti
- interesse per gli argomenti trattati nel pomeriggio
- autovalutazione del grado di miglioramento del rendimento nelle materie
oggetto di recupero
- suggerimenti e proposte per accrescere l'interesse delle lezioni
- indicazione del numero di assenze fatte nei primi due mesi di attività
e delle cause delle assenze
- rapporto, con il tutor (funzione svolta, utilità della figura)
- valutazione del livello di soddisfazione dei docenti e dei genitori nei
confronti della partecipazione al progetto - di
recupero personalizzato
- valutazione personale del proprio livello di soddisfazione/contentezza
nei confronti della partecipazione al -----progetto.
Il monitoraggio dei docenti si è incentrato su alcune dimensioni
comuni a quelle dei partecipanti, proprio per consentire quell'interpolazione
di cui si è parlato sopra, e su altre aree più specifiche.
Complessivamente gli indicatori individuati per il questionario rivolto
ai docenti sono stati i seguenti:
- motivazione alla base dell'adesione al progetto da parte dei corsisti
- obiettivi previsti
- principali problematiche/difficoltà presentate dai partecipanti
al corso
- giudizio sul livello di partecipazione dei corsisti
- valutazione del grado di interesse mostrato nei confronti delle attività
svolte
- valutazione dell'assiduità della presenza alle attività
pomeridiane da parte dei corsisti
- principali difficoltà incontrate dai partecipanti durante le ore
pomeridiane
- valutazione del miglioramento del rendimento scolastico dei partecipanti
- rapporto dei partecipanti con il tutor
- contatti con il tutor
- utilità dell'interazione docente-tutor
- contatti con i docenti dei corsisti.
In una seconda fase, si è preferito adottare un approccio di tipo
qualitativo che consentisse di approfondire maggiormente le dinamiche di
interazione innescatesi durante il processo formativo. A tal fine si è
proceduto ad intervistare in profondità i tutor e i docenti e sono
stati condotti due focus groups con i partecipanti (un focus group ha coinvolto
gli alunni del biennio ed un altro ha coinvolto gli alunni del triennio).
La rimodulazione metodologica si è rivelata molto vantaggiosa in
quanto ha consentito di ovviare alla rigidità insita nello strumento
del questionario, fornendo indicazioni molto utili per la valutazione finale
del progetto.
Le interviste ai tutor e ai docenti si sono basate su una traccia orientativa
incentrata sui seguenti aspetti:
1. SITUAZIONE DI PARTENZA DEI PARTECIPANTI
- motivazioni
- aspettative
- esigenze/richieste
- problematiche
- forme di disagio
2. IL LAVORO IN CLASSE
- difficoltà
- metodologia
- contenuti/attività
- peer teaching
- risposta/partecipazione/interesse
- esiti/risultati in termini di apprendimento
- clima/atmosfera
3. LA COMPONENTE RELAZIONALE
- il rapporto con i docenti (miglioramenti/stazionarietà)
- il rapporto con i compagni (miglioramenti/stazionarietà)
4. LA "ROUTINE" SCOLASTICA
- miglioramento dell'apprendimento
- consolidamento delle conoscenze
- padroneggiamento dei contenuti
- acquisizione di un metodo di studio
- il feedback dei docenti
- contatto/rapporto/confronto con i docenti
- rendimento scolastico
Il focus group con gli alunni è stato condotto sulla base
della seguente griglia tematica di riferimento:
