Prevenzione della dispersione - Recupero Educativo Personalizzato
Introduzione
La regione Puglia, con determinazione dirigenziale n.714 del 13/10/2006,
ha approvato il P.O.R. 3.6 un progetto finalizzato alla prevenzione della
dispersione scolastica, denominato R.E.P. (Recupero Educativo Personalizzato).
Il progetto è rivolto a studenti interni ed esterni, del biennio
e del triennio, con età inferiore ai 18 anni di età e
che presentano carenze di base, difficoltà nel metodo di studio,
particolari problemi espressivi, approccio problematico alle materie professionali.
Il progetto è articolato in moduli e consente una personalizzazione
degli apprendimenti, sotto la guida di docenti, esperti esterni e tutor.
Il numero di alunni per modulo è di 25.
L'accesso al modulo č avvenuto su segnalazione dei docenti, in accordo
con le famiglie e con i diretti interessati, che sono stati ammessi dopo
un colloquio individuale ed una richiesta scritta.
Un breve corso di orientamento ha preceduto il corso per aiutare gli allievi
a recuperare la motivazione.
Le attività sono state gratuite e si sono svolte tutte in orario
pomeridiano.
Contesto e giustificazione dell'intervento
Il Piano sociale di zona del Comune di Foggia individua tra
gli obiettivi strategici prioritari quelli rivolti alla fascia dei minori.
Le criticità del territorio foggiano, evidenziate dal documento, sono
caratterizzate dal graduale distacco del minore dal nucleo familiare d'origine
che si realizza soprattutto nelle periferie della città e dà
origine a compositi gruppi minorili “di strada” ed a forme più
o meno accentuate di ghettizzazione minorile ed aggiunge che l'assenza
di strutture di recupero gestite o cogestite anche dall'Ente locale e la mancanza
di decollo di una politica strutturale dell'accoglienza, a fronte di un tessuto
sociale fortemente interessato da aspetti di microcriminalità “postulano”
un intervento che chiami i vari attori sociali a mettere in rete un progetto
comune d'intervento mirato sul territorio, capace di leggere il bisogno, prevenire
il rischio ed attuare un programma teso al benessere. "Una rete di servizi
sociali dal basso che coinvolga la scuola, la famiglia, i servizi di formazione
collaterale, tutti elementi fondamentali per un accompagnamento formativo
del minore in tutte le sue fasi evolutive". Il Progetto R.E.P. recepisce,
in particolare, due degli obiettivi strategici proposti dal Piano sociale
di zona:
• promuovere attività educative, ricreative e di recupero scolastico;
• supportare azioni di prevenzione del disagio e del rischio di devianza.
Il fenomeno della dispersione e del disagio giovanile sono stati in più
riprese e con varie modalità affrontati dall'I.T.G. "MASI"
di Foggia, nell'arco dell'ultimo decennio. Il progetto R.E.P. recepisce
integralmente sia le istanze del Piano sia quelle dell'Unione Europea che
vedono ogni intervento educativo come orientamento continuo e come pedagogia
dell'imparare ad imparare. A differenza dei precedenti progetti, che avevano
carattere di episodicità, il R.E.P. affronta la dispersione in modo
organico e con un approccio sistemico. L’organicità è
data, dalla coerenza dei moduli nell'intervenire contemporaneamente sull'intero
tessuto scolastico, con varie modalità (accoglienza, orientamento,
allineamento, sostegno metodologico, attività espressive motivanti,
raccordo teorico-pratico) e in modo più incisivo nei due snodi dove
il fenomeno dispersivo è più vistoso, ossia nel raccordo con
la scuola media e nel passaggio dal biennio al triennio. L'approccio sistemico
si realizza nel concetto di rete che raccorda sul piano territoriale Scuole
medie di 1° e 2° grado (I.T.G. "MASI", Scuole medie "De
Sanctis", "Foscolo", "Moscati") organismi comunali
di orientamento (Centro Territoriale per l'Impiego), centri di formazione
(CNA). Tale approccio vuole favorire "le passerelle" in entrata
e in uscita, non solo agli alunni che hanno già fatto l'iscrizione,
ma anche a chi è rimasto fuori dal sistema educativo e formativo per
offrire loro una nuova opportunità. La rete è stata attivata
nel passato, con le scuole medie, attraverso un comune progetto sulla continuità
e dispersione (Progetto "Ponte"), con gli organismi comunali, attraverso
progetti comuni sulla dispersione e con il CNA per attività varie
di formazione professionale, IFTS e stages professionali. Il progetto inoltre
si raccorda con la sperimentazione del percorso triennale di alternanza
scuola-lavoro, recentemente approvato dalla regione e in fase di implementazione.
La necessità di interventi finalizzati al successo scolastico è
infine giustificata dall'esplicita domanda dell'utenza: genitori ed alunni.
Articolazione del Progetto
Il progetto è articolato in due macromoduli, intervallati rispettivamente
da due fasi di orientamento-accoglienza e riorientamento e si č sviluppato
durante tutto il corso dell'anno. Il primo macromodulo rivolto agli alunni
del biennio, il secondo ad alunni del triennio (3° e 4° anno). A seguito
della pubblicizzazione del progetto gli allievi hanno affrontato un colloquio
selettivo e successivamente una fase di accoglienza. Il colloquio ha accertato
anche il livello di competenze e suggerito l'accesso ai moduli successivi
più idonei all'allievo. Ogni modulo si è concluso con elaborati
finali e attestazione delle competenze acquisite che possono essere utilizzate
dai frequentanti o per proseguire il curriculum normale o per percorsi alternativi
di qualifica professionale. Un tutor interno ha seguito gli alunni in tutti
i passaggi per assicurare loro counselling personalizzato e continuità
formativa. La sua funzione è stata anche quella di fare da intermediario
tra docenti, genitori ed altre figure formative con le quali gli studenti
venivano a contatto. Il progetto, come ribadito dal Complemento di Programmazione,
è stato estremamente flessibile per rispondere ai bisogni anche individuali
degli allievi e ciò ha comportato una diversa combinazione dei moduli
da assegnare.
Gli studenti che affluiscono all'istruzione tecnica, in genere, hanno un entroterra
culturale e sociale fragile, inadeguato a sostenere il loro processo formativo
e a far acquisire in modo solido le competenze umane e professionale previste
dal profilo professionale. Il progetto R.E.P. ha contribuito a dare autonomia
effettiva all'I.T.G. "Masi" in quanto ha consentito di rendere operativi
gli obiettivi educativi enunciati nel POF.
Formazione formatori
La formazione, condotta da un esperto in psicologia dell'età evolutiva
e di didattica, ha messo in condizione i docenti:
- di avere una chiara ed essenziale conoscenza delle problematiche adolescenziali,
inerenti alla identità, alla
----motivazione e alla capacità relazionale;
- di suggerire l'applicazione di strategie metodologiche di insegnamento/apprendimento
(coerenti con le ---------indicazioni
del progetto): peer teaching, problem solving, ecc.
Certificazione
Per la certificazione si è fatto riferimento ai criteri, alla normativa
e alla modulistica stabiliti dalla Regione Puglia.
Per ulteriori indicazioni inerenti alla programmazione e alla modulistica
si fa riferimento al vasto materiale contenuto nel CD prodotto da questo
istituto, inerente al Programma LEONARDO - Progetto L.E.M.
disponibile agli atti.
Risorse umane coinvolte
Docenti interni
- colloquio e selezione iniziale
- elaborazione materiale didattico
- organizzazione dell'attività didattica
- esame e colloquio finale
- certificazione
Docenti esterni
- colloquio e selezione iniziale
- elaborazione materiale didattico
- organizzazione dell'attività didattica
- esame e colloquio finale
- certificazione
Esperti
- elaborazione materiale didattico
- organizzazione dell'attività didattica
- elaborazione prodotto finale
Tutor interni ed esterni
- counselling
- tenuta diario di bordo
Personale intemo di coordinamento e direzione
- direzione del corso
- coordinamento del corso
Personale intemo per le funzioni strategiche
- analisi
- valutazione
- orientamento
- promozione
- sistema qualità
Personale estemo per le funzioni strategiche
- valutazione
- orientamento
Progettisti
- studio della documentazione
- progettazione
- elaborazione formulario
Monitoraggio e valutazione
- monitoraggio intermedio
- valutazione finale
Personale non docente
- DSGA
- personale ATA
- personale ITP
- personale manutenzione e pulizia locali
Pubblicizzazione del corso
- esperto di informatica
Soggetti privati aderenti all'iniziativa e modalità di coinvolgimento
Lecablock Foggia.
Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa.
Associazione Provinciale di Foggia (CNA) - coinvolgimento nella fase di progettazione
e formazione attraverso il contributo di esperti.
